Quando vado a casa delle persone per l’assistenza a domicilio, la richiesta più frequente non riguarda il computer che non si accende. È questa: «Mi hanno detto che il referto è online, ma dove?». La risposta, quasi sempre, è il Fascicolo Sanitario Elettronico. Una volta capito come è organizzato, si smette di tornare in ospedale solo per ritirare un foglio.
Che cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico
È una cartella digitale che raccoglie la tua storia sanitaria: referti di esami e visite, ricette elettroniche, vaccinazioni, esenzioni, prenotazioni. Ogni regione ha il suo. In Lombardia si consulta dal portale di Regione Lombardia per il Fascicolo Sanitario: lo trovi cercando «Fascicolo Sanitario Elettronico Lombardia» su un motore di ricerca. Prima di inserire qualsiasi dato, controlla che il sito sia quello ufficiale della Regione.
Il Fascicolo si riempie con i documenti inviati dalle strutture del Servizio Sanitario. Se hai fatto un esame privatamente, chiedi alla struttura: non sempre il referto arriva anche lì.
Come si entra
Ti serve una di queste tre chiavi:
- SPID, con nome utente, password e conferma sul telefono;
- CIE, la Carta d’Identità Elettronica, con il suo PIN: la appoggi a un telefono su cui hai installato l’app CieID;
- Tessera Sanitaria CNS, con il suo PIN e un lettore di tessere collegato al computer.
Per la maggior parte delle persone la strada più semplice è lo SPID. Se non ce l’hai ancora, parti da lì: è la chiave che ti servirà anche per INPS e per tutti gli altri servizi pubblici.
Al primo accesso potrebbe esserti chiesto il consenso alla consultazione: è la scelta che permette a medici e operatori sanitari di vedere i tuoi documenti quando ti curano. Leggi con calma e decidi; potrai cambiare idea in seguito dalla sezione dedicata.
Come è organizzato
La grafica del portale cambia con gli aggiornamenti, ma le sezioni principali restano queste:
- Referti: esami del sangue, radiografie, ecografie, visite specialistiche, lettere di dimissione.
- Ricette: le prescrizioni elettroniche del medico di base e degli specialisti, con il codice che serve per prenotare o ritirare i farmaci.
- Vaccinazioni: il tuo libretto vaccinale.
- Prenotazioni: visite ed esami già fissati, con data, ora e struttura.
- Esenzioni: quelle per reddito o per patologia attive a tuo nome.
In genere c’è anche uno spazio personale dove puoi caricare tu dei documenti, per esempio il referto di uno studio privato, così hai tutto nello stesso posto.
Scaricare un referto, passo per passo
- Entra nel Fascicolo con SPID, CIE o CNS.
- Apri la sezione dei referti o dei documenti sanitari.
- Cerca l’esame per data: di solito i più recenti sono in cima. Se l’elenco è lungo, filtra per tipo di documento o per struttura.
- Apri il documento: si visualizza in formato PDF.
- Tocca l’icona per scaricarlo. Sul computer finisce nella cartella Download; sul telefono nell’app File o tra i documenti scaricati.
- Se ti serve su carta, stampalo; se lo deve vedere il medico, puoi mandarglielo per email.
Due cose da sapere. Il referto non compare il giorno dell’esame, ma quando è pronto e la struttura lo ha inviato. E se dovevi pagare un ticket e non l’hai ancora fatto, il referto potrebbe non essere consultabile online finché il pagamento non risulta registrato.
Prenotare una visita o un esame
Per prenotare una prestazione del Servizio Sanitario ti serve la ricetta elettronica del medico. Sul promemoria che ti stampa, o nella sezione Ricette del Fascicolo, c’è il numero della ricetta, chiamato NRE: è il codice che il sistema ti chiede.
- Dal portale regionale scegli la funzione di prenotazione online.
- Inserisci il codice fiscale e il numero della ricetta.
- Il sistema ti propone le prime date disponibili. Puoi cambiare zona o scegliere un’altra struttura, anche se la data è più lontana.
- Conferma e salva, o stampa, il promemoria della prenotazione.
Dalla stessa area puoi spostare o disdire un appuntamento. Fallo sempre se non puoi andare: liberi il posto per qualcun altro e, in molti casi, eviti di dover pagare comunque la prestazione. Se preferisci farti aiutare di persona, molte farmacie prenotano per te con la stessa ricetta.
Farsi aiutare da un familiare, nel modo giusto
Molti, per comodità, danno a un figlio le proprie credenziali SPID. È una cattiva idea. Lo SPID è la tua identità digitale: chi lo usa può fare a tuo nome molto più che leggere un referto.
La strada corretta è la delega. Con la delega un familiare di fiducia entra nel tuo Fascicolo con il proprio SPID, e il sistema sa sempre chi sta facendo cosa. Le modalità per attivarla, online o allo sportello, sono spiegate sul portale regionale: segui quelle indicate lì. La delega si può revocare quando vuoi.
Le credenziali SPID non si prestano, neanche in famiglia. Se qualcuno deve aiutarti con il Fascicolo, gli serve una delega, non la tua password.
Gli intoppi più comuni
- «Non vedo il referto». Controlla la data, aspetta qualche giorno, verifica il ticket. Se dopo due settimane ancora non c’è, chiedi alla struttura dove hai fatto l’esame.
- «Il PDF non si apre». Serve un’app per leggere i PDF. Di solito è già installata; altrimenti si scarica gratuitamente.
- «Mi butta fuori». Per sicurezza la sessione si chiude dopo qualche minuto di inattività. Rientra e riprendi da dove eri.
- «Non trovo il pulsante». Sul telefono molti menu sono nascosti dietro l’icona con le tre linee orizzontali, in alto. Prova anche a ruotare il telefono.
Per impararlo con calma
Nel corso SPID, CIE e servizi online entriamo insieme nel Fascicolo Sanitario, scarichiamo i tuoi referti e impariamo a usare il sistema di prenotazione. Alla fine del corso prenoti da solo una visita, senza telefonate e senza code. Se vuoi prima conoscerci, prenota una lezione di prova gratuita.
