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Regalare uno smartphone ai nonni: come prepararlo prima di incartarlo

Un telefono appena uscito dalla scatola è pieno di app inutili, scritte minuscole e domande. Un'ora di preparazione fa la differenza tra un regalo che resta nel cassetto e uno che si usa ogni giorno.

Smartphone in regalo sotto l'albero

Ogni gennaio, alle nostre lezioni per senior, arriva qualcuno con un telefono nuovo ancora mezzo avvolto nella pellicola. «Me l’hanno regalato a Natale, ma non so neanche come rispondere.» Il telefono di solito è ottimo. Il problema è che nessuno l’ha preparato.

Uno smartphone appena acceso è pensato per chi ha vent’anni: scritte piccole, decine di app preinstallate, notifiche ovunque. Con un’ora di lavoro, prima di incartarlo, puoi trasformarlo in uno strumento che tuo nonno o tua nonna usa davvero dal primo giorno. Ecco come lo prepariamo noi quando ce lo chiedono.

1. Prima ancora di comprarlo

  • Scegli lo stesso sistema che usi tu. Se in famiglia avete tutti un iPhone, regala un iPhone; se avete Android, un Android. Quando ti chiameranno per un aiuto, saprai dove mettere le mani.
  • Schermo grande, ma non enorme. Deve stare bene in una mano e in una tasca.
  • Controlla la SIM. Se il numero c’è già, verifica che la SIM sia del formato giusto o che l’operatore possa attivare una eSIM. Se il numero è nuovo, attivalo prima: serve per WhatsApp.

2. Accendilo tu, ma con i suoi dati

Fai la prima configurazione tu, con un account a nome suo: un account Google per Android, un ID Apple per iPhone. Usa una sua email (se non ce l’ha, creala) e, come contatto di recupero, il tuo numero o la tua email. Così, se dimentica la password, puoi aiutarlo a recuperarla senza che l’account sia tuo.

Installa subito gli aggiornamenti di sistema. Meglio adesso che tra un mese, quando comparirà un avviso incomprensibile.

3. Scritte grandi, tutto più leggibile

  • Dimensione del testo: su Android è nelle Impostazioni, alla voce Display o Schermo; su iPhone in Impostazioni, Schermo e luminosità, Dimensioni testo.
  • Zoom dello schermo: ingrandisce anche icone e pulsanti, non solo il testo. Su Android si chiama di solito Zoom schermo o Dimensioni di visualizzazione, a seconda della marca; su iPhone è Zoom schermo, sempre in Schermo e luminosità.
  • Spegnimento automatico: allungalo a due o tre minuti. Uno schermo che si spegne mentre si legge con calma è frustrante.
  • Suoneria al massimo e vibrazione attiva.

Molti Android hanno una modalità semplificata, con icone grandi e meno voci: su Samsung si chiama Modalità facile. Su iPhone esiste Accesso assistito, che riduce il telefono a poche funzioni essenziali. È utile per chi ha difficoltà serie, ma è molto restrittivo: provalo prima insieme.

4. Pochi contatti, con la foto

Inserisci in rubrica le persone che chiamerà davvero: figli, nipoti, medico di base, farmacia, un vicino di casa. Per ognuno aggiungi una foto del viso: riconoscere una faccia è molto più facile che leggere un nome.

Segna i contatti più importanti come Preferiti, così compaiono per primi nell’app Telefono. Su molti Android puoi anche mettere un contatto direttamente nella schermata principale: tieni premuto su uno spazio vuoto, apri i widget e cerca quello dei contatti.

5. WhatsApp pronto all’uso

  • Installalo, verificalo con il codice che arriva via SMS, metti nome e foto del profilo.
  • Aggiungilo al gruppo di famiglia e mandagli un primo messaggio, così la chat è già lì.
  • Attiva la verifica in due passaggi (Impostazioni, Account, Verifica in due passaggi): è la protezione più efficace contro il furto dell’account. Il PIN scelto va scritto con gli altri codici.
  • Attiva Silenzia chiamate da sconosciuti (Impostazioni, Privacy, Chiamate): taglia buona parte delle chiamate truffa.
  • Attiva il backup delle chat su Google Drive o su iCloud, così cambiando telefono non perde le foto dei nipoti.
  • Fagli una videochiamata di prova prima di incartarlo.

6. Le funzioni di emergenza

È la parte che quasi tutti saltano, ed è la più importante.

  • SOS emergenze: su iPhone si trova in Impostazioni, SOS emergenze. Su Android la voce si chiama di solito Sicurezza ed emergenza, o SOS emergenze, e cambia un po’ da marca a marca. Puoi fare in modo che, premendo più volte il tasto laterale, il telefono chiami il 112 e, a seconda del modello, avvisi i contatti di emergenza.
  • Informazioni mediche: inserisci allergie, farmaci, gruppo sanguigno e un paio di numeri di familiari. Su iPhone è la Cartella clinica nell’app Salute; su Android la trovi tra le impostazioni di emergenza. Si possono rendere visibili anche a telefono bloccato, così i soccorritori le leggono.
  • Spiegagli come funziona: una chiamata di emergenza partita per sbaglio spaventa, e sapere come interromperla tranquillizza.

7. Togli quello che non serve

Disinstalla o disattiva le app che non userà: giochi preinstallati, negozi online, app del produttore che chiedono continuamente di registrarsi. Nella prima schermata lascia solo l’essenziale: Telefono, WhatsApp, Fotocamera, Galleria o Foto, Messaggi, magari Meteo. Tutto il resto va in una seconda pagina.

Spegni anche le notifiche delle app che non contano. Ogni pallino rosso è una domanda in più.

8. I codici, scritti nel posto giusto

Un telefono nuovo porta con sé molti codici: il PIN per sbloccarlo, il PIN e il PUK della SIM (il PUK è sul cartoncino da cui hai staccato la SIM), la password dell’account Google o Apple, il PIN di WhatsApp.

Scrivili tutti su un foglio, con una calligrafia chiara, e mettilo in un posto di casa che conoscete solo voi due. Non nella custodia del telefono e non nel portafoglio: se si perdono insieme, chi trova il telefono ha anche le chiavi. Conserva anche scatola e scontrino: in Italia la garanzia legale è di due anni.

Prima di incartarlo, fai una prova: dallo a qualcuno che non l’ha mai visto e chiedigli di chiamarti e di mandarti una foto su WhatsApp. Se ci riesce senza farti domande, il telefono è pronto.

9. Il regalo vero è il tempo

Il giorno del regalo non basta scartarlo. Siediti accanto e fagli fare tutto da solo, senza prendere il telefono in mano tu: rispondere, chiamare, scattare una foto, mandarla. Ripetere serve più che spiegare.

Se non puoi esserci con continuità, puoi abbinare al telefono il corso Smartphone senza paura, che esiste in versione Android e iPhone: sei incontri in gruppi di massimo sei persone, dove si impara sul proprio telefono, non su uno di prova. Si può regalare anche con una carta regalo. E se preferisce prima vedere com’è, può venire alla lezione di prova gratuita.